lunedì 27 dicembre 2010

primo giorno a Bilbao

Questo post lo sto scrivendo dall'hotel Abando di Bilbao (ottimo hotel, in un'ottima posizione). Com'è Bilbao al primo impatto? Beh, non è Barcelona, poco ma sicuro, peró è molto gradevole, tranquilla e con gli addobbi natalizi è molto suggestiva di sera!
Ma partiamo da principio, come sono riuscito ad arrivare qui.
Dopo che ieri sera sono riuscito a far coincidere tutti gli orari dei treni per arrivare ad un orario decente per non perdere l'aereo, ecco che Trenitalia si mette di mezzo! Il treno dello 5:55 partirà con ritardo, quanto basta per farmi perdere la coincidenza; quindi non sapendo che fare ho chiamato mio padre che naturalmente non si è tirato indietro (e lo rigrazio per questo) e mi ha accompagnato a Torino per poter prendere il treno per Milano, dopodiché una volta a Milano navetta fino a Malpensa e alle 12:50 sono volato fin qui a Bilbao! all'arrivo mi dono un po' spaventato, per l'aeroporto è ancora in costruzione e non sapevo bene da che parte andare per prendere il bus, ma come al solito me la sono cavata, e tra un bus ed il metro sono arrivato all'hotel! Per il resto del Pomeriggio non ho fatto nient'altro che girare in lungo ed in largo per le caratteristiche vie di Bilbao. dimenticavo, sono andato a vedere una mostra sull'artigianato di Bilbao e interposizione di presepi... molto belli e ben curati nei dettagli. Prossimo aggiornamento (se ne avrò voglia domani).

domenica 26 dicembre 2010

in partenza!

Dopo aver passato un ottimo Natale con la famiglia, è tempo di partire... per dove? Per Bilbaoooo!
Oggi pomeriggio ho passato la maggior parte del mio tempo a cercare di preparare la valigia (ora che sono le 11:08 sono riuscito finalmente a finirla), a cercare di prenotare un cavolo di biglietto per arrivare fino a Milano (Trenitalia non offenderti ma fai schifo, il tuo sito funziona bene come il mio armadio quando ci entro per finire a Narnia! 'Na fregatura).
Ma tutto questo non sarebbe stato senza prendere un esaurimento nervoso, grazie a Claudia C. che mi ha sostenuto durante questa faticosissima giornata, Annalisa M. che quando stavo per gettare la spugna dallo sconforto (colpa di Trenitalia), mi ha praticamente ricordato in maniera moooolto insistente che devo assolutamente partire e non posso di certo dimenticare mio fratello che senza il suo regalo di Natale (la valigia) non potrei partire.
Nella speranza di arrivare sano e salvo a Bilbao, vi saluto e spero di poter scrivere il prossimo post direttamente da Bilbao!


venerdì 24 dicembre 2010

Buon Natale e tantissimi auguri!

Non è come sembra non l'ho ucciso io, mettiamo le cose in chiaro... è stato un incidente!
Io ho aperto il pacchettino che mi hanno regalato i miei baristi preferiti (ancora un grazie a Sonia e Lorenzo), e Babbo è saltato via dalla tazza da solo, e ho sentito con le mie orecchie che diceva "basta, la faccio finita!" e poi ho sentito un crack e in un secondo ha smesso di respirare... giuro che io non l'ho spinto! Però devo ammettere una cosa è più buono da morto che da vivo!
Dopo questa piccola e dolce tragedia posso solo dirvi...
TANTISSIMI AUGURI DI BUON NATALE!


davvero è stato un incidente ;(

martedì 21 dicembre 2010

Le Cronache di Narnia - Il viaggio del veliero

In questo nuovo episodio della serie "Le cronache di Narnia", Edmund e Lucy tornano a Narnia attraverso un dipinto che si trova a casa del cugino che li sta ospitando, esso raffigura un veliero in mare, una volta risucchiati nel dipinto finiscono a bordo dell'imbarcazione. Per salvare Narnia, i protagonisti dovranno portare a termine la loro missione, assieme al ormai re Caspian; esplorando isole misteriose, visitando una fontana che tramuta ogni cosa in oro e affrontando creature magiche e sinistri nemici, per poi ritrovarsi con il loro amico e protettore, il "grande leone" Aslan.


IL VIAGGIO DEL VELIERO: 5,5
La mia prima valutazione negativa, e mi dispiace sia capitato proprio ad un film della saga di "Le Cronache di Narnia", perché come storia mi piace molto.
Veniamo al dunque, per effetti speciali, immagini, paesaggi come al solito stupendi... meriterebbe di più di un 5,5, però da questo film mi aspettavo molto di più.
A parer mio troppo frammentato, non c'è fluidità tra le varie scene del film, si spezza troppo secondo me! Non si può paragonare al secondo figuriamoci al primo, quello si che sapeva tenerti attaccato allo schermo, nel primo film (il leone, la strega e l'armadio) la storia scorreva molto più facilmente e le varie fasi della storia erano collegate tra loro in maniera più armoniosa e fluida confronto a questo. Sugli attori niente da dire, bravi come negli altri due film.
Non mi è piaciuta molto il fatto di paragonare la terra di Aslan con il paradiso e quindi Aslan come Dio... secondo me potevano evitarlo!
Comunque spero di poter vedere un quarto film che ricordi come qualità i primi due.
Se lo consiglio? Se avete visto gli altri due certo che lo consiglio, ma se gli altri 2 non vi hanno fatto impazzire evitate di buttare via i soldi!

Letterina a Babbo Natale

Caro Babbo Natale, (no, troppo banale)
Carissimo Babbo Natale, (no, fa troppo lecca cu**)
Babbo Natale,
quest'anno sono stato molto buono e detto tra noi forse anche troppo, quindi le mie richieste saranno un po' esagerate a prima vista, ma se poi ci rifletti un attimo ti rendi conto che tutto sommato per me si può fare questo ed altro.
Stai tranquillo, non ti chiedo la pace nel mondo, l'ho già chiesta ad Obama e mi ha detto che ci penserà lui. Non ti chiedo una macchina nuova, la mia Punto va già il doppio della tua slitta e in certi giorni vola anche più in alto; non ti chiedo di farmi trovare la donna della mia vita, perché visto i tuoi successi con le donne, eheheehmmm… comunque la sig.ra Befana è molto carina, a proposito come sta? tutto ok?
Voglio chiederti solo una cosa, nel caso e ripeto nel caso capitasse che per cause naturali il mio volo del 27 dicembre venisse cancellato, e dato che tu per quel giorno avrai già finito di lavorare, se per sms ti mando il mio indirizzo, non è che passeresti a prendermi per portarmi a Bilbao?
Visto non ti ho chiesto molto, mi sembra una cosa fattibile.
Dimenticavo, naturalmente già che ci siamo mi servirebbe un passaggio anche per il ritorno!
Ah, ancora una cosina... mi servirebbero una caviglia ed un ginocchio nuovi, sai com'è mi piacerebbe tornare in campo per il girone del ritorno! :D
So che farai il possibile, e non preoccuparti se non ci riuscirai…. tanto so dove abiti, ti verrò a cercare!
Un saluto,
Dario

P.s. ancora una cosa, non so se hai presente chi è, si chiama Claudia, se sei su twitter si chiama @claucub, dato che ha un po' (un po' tanto) insistito perché mettessi una buona parola con te, puoi portarle, non so bene cosa, ma qualunque cosa lei desideri? Se non hai voglia di andare fin la in quell'isola sperduta, puoi lasciare i regali a me, tanto come minimo mi deve una cena e così glieli porto io.
Ancora grazie
Ciao

Hai visto Babbo? Sono già pronto per salire sulla tua slitta!

lunedì 20 dicembre 2010

Parnassus

Il Dottor Parnassus (Christopher Plummer), millenario personaggio immortale vecchio, viaggia per il mondo alla guida del suo straordinario “Imaginarium”, sorta di fiera itinerante che offre ai suoi spettatori la possibilità di vivere esperienze fantastiche e che travalicano la normale realtà grazie ad uno specchio magico in suo possesso. Parnassus è anche in grado di guidare l’immaginazione del prossimo grazie ad un patto che ha stretto con Mr. Nick (Tom Waits), alias il Diavolo in persona. Il problema è che Mr. Nick inizia a pretendere da Parnassus il compenso che gli era stato promesso, ovvero l’anima (e non solo) dell’affascinante figlia Valentina (la modella Lily Cole). Per evitare di perdere l’amata figlia Parnassus negozia un nuovo patto: Valentina sarà del primo tra i due in grado di sedurre cinque anime. Ad aiutare Parnassus nella sua opera sarà un nuovo arrivato dell’Imaginarium, Tony, che dovrà affrontare viaggi attraverso mondi paralleli pur di salvare la bella Valentina. Il personaggio di Tony era in origine stato affidato a Heath Ledger: alla morte di quest’ultimo, Gilliam ha deciso mantenere il girato con l’attore e per le nuove scene di affidare il personaggio a tre diversi attori - Johnny Depp, Colin Farrell e Jude Law – dando così a Tony un volto diverso per ogni mondo che è costretto ad attraversare. by comingsoon.it


PARNASSUS: 7
Premetto che l'ho affittato perché in molti mi avevano detto che non era un granché, e mi sono detto "dai che stavolta faccio una recensione brutta", e invece non ho ancora capito come questo film non possa piacere; è magia, fantasia e mistero, il tutto ben mescolato ad attori di prima scelta. Altre tutto io non ero a conoscenza del fatto che che oltre a 
Johnny Depp, Colin Farrell e Jude Law faceva parte del cast anche Heath Ledger dove nei titoli di coda ne viene anche ricordata la scomparsa prematura, veramente una gran perdita per il mondo cinematografico.
Comunque tornando al film, la storia è molto interessante, mai noiosa e segue un percorso ben preciso senza mai dare distrazioni, come già detto in precedenza attori di calibro elevato danno ancora di più importanza al film con il loro talento, e mi è piaciuta molto anche Lily Cole (Valentina), che non avevo mai visto recitare in nessun film!
Naturalmente, questo è un film che consiglio!

domenica 12 dicembre 2010

Natale BlauGrana

Finalmente oggi sono riuscito a finire l'albero di natale, mancavano solo più le luci e ora eccolo qui! Lo so non è come i soliti alberi di natale, pieni di miliardi di palline colorare, luci di altrettanti colori, fiocchi nastri pizzi e merlette, biscotti, foto, candele e chi più ne ha più ne metta... il mio è un albero molto personale! Naturalmente accetta da tutti in casa compresa Luna (la mia gatta).
L'albero è strutturato in maniera molto semplice:
- Albero di altezza 180 cm
- 40 palline rosse e 40 palline blu
- 240 luci chiare
- Stemma


Un albero bicolore? Si bicolore, il blu ed il rosso, i colori del mio cuore, e per far capire che non sto parlando ne di Genoa, ne di Bologna, ho deciso che la mia punta sarebbe stato lo stemma del Barça, mia grandissima passione.
Può non piacere ma per me che solo alla vista di quei due colori insieme mi fa sognare, questo è il miglior albero che io abbia mai visto.



difficoltà natalizia

Oggi ho deciso di fare l'albero di Natale e fin li non c'è problema. Dopo aver montato l'albero che ho comprato mercoledì (1,80 cm) ed aver, uno ad uno, inserito i gancetti in circa 80 palline le quali le ho collocate in maniera del tutto casuale sull'albero (con un po' di aiuto da parte di mio fratello, perché stavo diventando pazzo); mi sono ricordato che non avevo le luci e il nastro dorato (sono ancora indeciso se metterlo), quindi mi sono dovuto fermare e rimandare il tutto a domani. Per la punta, è stato semplicissimo... non l'ho messa perché ho trovato un alternativa moooolto più interessante, che se riuscirò a finirlo (spero entro domani sera) vedrete pubblicata qui sul blog!

Karate Kid

Dre Parker, un dodicenne di Detroit, costretto a trasferirsi in Cina a causa del lavoro della madre. In poco tempo Dre inizia a fraternizzare con una sua compagna di classe, ma le differenze culturali danno non pochi problemi. Oltretutto c'è Cheng, un bullo della sua classe, un fenomeno del kung fu, che s'ingelosisce per i sentimenti di Dre nei confronti di questa ragazza. Senza amici, in una paese straniero, Dre non si sente a suo agio se non con il Sig. Han, il responsabile della manutenzione del suo condominio. Avendo visto che il Sig. Han conosce il kung fu gli chiede di insegnarglielo; da qui Dre capisce che affrontare i bulli sarà l'avventura della sua vita.


KARATE KID: 7
Molti mi hanno detto: "ma cosa lo guardi a fare è un remake", oppure "è sempre la stessa storia", o ancora "Come buttare via i soldi". Ecco la mia risposta era: "sono curioso di vedere come se la cava Jaden Smith in questo ruolo" e ora dopo averlo visto posso dire che è stato molto bravo, se continua così può arrivare ai livelli del padre (Will Smith), e oltretutto la storia non è proprio identica al film degli anni '80 in varie parti del film molto divertente e poi la recitazione di Jackie Chan... super, è sempre un grande attore e questo ruolo è riuscito, a mio parere, a interpretarlo nel modo giusto. Vi consiglio di mettere da parte i pregiudizi e di guardarlo, non ve ne pentirete.

lunedì 6 dicembre 2010

Il Grande Nord

Norman Winther è uno degli ultimi cacciatori a conservare un rapporto con la Natura, in questo caso le maestose Montagne Rocciose dello Yukon, basato su una profonda conoscenza dell’ambiente e un grande rispetto degli equilibri naturali. Insieme a sua moglie Nebaska, un’indiana Nahanni, e ai suoi fedeli cani da slitta, Norman ci conduce alla scoperta di un mondo ritmato dal respiro delle stagioni; immerso in scenari di una bellezza inimmaginabile, ci emoziona con il racconto di una vita avventurosa, la cui forza e il cui coraggio sono il riflesso di una natura sublime. Lunghe traversate attraverso il gelo di inverni spietati, discese di rapide tumultuose, attacchi di orsi e lupi sono il pane quotidiano del cacciatore, in questo luogo dove le tempeste soffiano più forte delle parole.


IL GRANDE NORD - VOTO: 7
Allora voglio subito cominciare col dire che questo film prende ispirazione da una storia vera, la vita di Norman Winther il quale interpreta se stesso nel film e la cosa incredibile è che gli altri attori del film non sono attori ma vere persone che hanno e fano parte della sua vita, il cast qui di seguito:

RUOLI:
INTERPRETI:


Se Stesso

Se Stessa

Se Stesso

Se Stesso

Se Stesso

Se Stesso

Se Stesso

Se Stesso

Se Stesso

Se Stesso



Comunque tornando al film, che dire, se vi piacciono i documentari, la natura, le belle immagini... questo film fa per voi. Ti fa venire voglia di lasciare tutto ed andare in questi posti dove c'è pace, tranquillità e senza dover pensare alla frenetica vita che purtroppo viviamo oggi nelle città... un tutt'uno con la natura! Emozionante. Dopo a ver visto questo film mi sono detto: "Basta , mollo tutto e parto per l'Alaska", dopo mezz'ora mi sono deto:"beh, forse è un po' un'esagerazione, mi prendo un Husky". dopo un'ora: "Bel film, si si, molto bello." E tutti i miei sogno e le mie idee si dileguarono... fino al prossimo film naturalmente! ;D

domenica 5 dicembre 2010

The Box

Norma e Arthur Lewis sono una giovane coppia, sposata con un figlio piccolo. Un giorno alla porta di casa loro, in un tranquillo quartiere residenziale, bussa uno sconosciuto che gli consegna una misteriosa scatola di legno con un bottone. L'uomo gli rivela che premendo il pulsante sulla scatola riceveranno un milione di dollari, ma che, alla pressione, qualcuno nel mondo morirà. Norma e Arthur avranno solo 24 ore a disposizione per decidere cosa fare, se premere il pulsante e uccidere uno sconosciuto o rinunciare ai soldi di cui avrebbero bisogno, dopodiché la scatola gli sarà portata via. by comingsoon.it


THE BOX - VOTO: 6
Penso che da quando ho aperto il blog, questo sia il voto più basso che ho dato ad un film. Questo non vuol dire che è brutto, è solo che dal regista che mi ha fatto innamorare del film "Donnie Darko" mi aspettavo qualcosa di più.
La trama sembra avvincente, il trailer montato bene a tal punto da convincermi che sarà un grande film... ma poi una volta visto il film ti rimangono solo tante domande, tanti punti incompresi e e molti, ma molti "perché".
Il film parte lento, si sviluppa lento e che strano... finisce anche lento!?!?!?! Colpi di scena? Boh, se c'erano, o erano insignificanti oppure stavo dormendo.
Cameron Diaz con questo film secondo me ha fatto un passo indietro, ma da quale attrice brava che è so già che nel prossimo film mi stupirà. Comunque tornando al film.... volevo farvi leggere una spiegazione più dettagliata, che ho LETTO su un sito, ma dato che GIUSTAMENTE non posso copiarlo ed incollarlo qui sotto... motivi di COPYRIGHT che per mancanza di attenzione da parte non avevo visto... Ok, si potrei riscrivere con parole mie la spiegazione, ma semplicemente non ne ho voglia!
P.s. Dato che sono abbastanza nuovo in queste cose ci tengo a ringraziare il sig. Henry per l'informazione!

giovedì 2 dicembre 2010

Happy Birthday Miss Britney Spears

Naturalmente non poteva mancare un post dedicato al compleanno della mia Britney.
Alla fine del 1998 debuttò sulle scene mondiali con il singolo ...Baby One More Time e da quel giorno entrò a far parte della mia vita, nelle buone e nelle cattive critiche, sempre e comunque. Tanti auguri!
P.s.: Ecco, ora mi aspetto che tu (Britney) faccia la stessa cosa sul tuo sito o se preferisci tramite il tuo account di Twitter, tra 11 giorni quando sarà il mio compleanno. :D
P.s.s: Ora sono serio, sapendo già che non sarà possibile, ti ringrazio come se tu l'avessi fatto!

martedì 30 novembre 2010

Barcellona-Real Madrid 5-0: Manita storica, Mou umiliato!

Come descrivere le emozioni che ho provato e che sto provando questa sera? Penso non si possano descrivere. Ogni tocco di palla, ogni passaggio ogni dribbling... è un emozione. 5 a 0 "Manita" storica del Barça al Real Madrid di Mourinho... si proprio quel Mou che ringraziava Dio per non averlo fatto umile; quel Mou che ha parlato tanto e tanto prima di questa partita che il Barça, con magia, umiltà e tanto talento ha surclassato quel Real primo in classifica solo di un punto fino a neanche 3 ore fa. Un Barça che ha dominato tutto il primo tempo, possesso palla 75% a 25%, per poi continuare a dominare anche nel secondo 65% a 35%. Real Madrid inesistente, un CR7 che più piccolo non poteva essere, frustrato dal non riuscire a fare un bel niente, Ozil invisibile, Casillas incredulo, Sergio Ramos tanto abbattuto ed incazzato da fare un fallaccio nei minuti di recupero su Leo Messi, fallo tanto inutile quanto stupido. Ma evidentemente non bastano i "Galacticos" per battere gli "Extraterrestri", oltretutto questa sera è stata una vera e propria lezione di calcio tra chi crea il bel calcio e chi prova a comprarlo. Su 5 reti, doppietta di Villa e 3 reti di 3 giocatori cresciuti nella cantera del Barça (Xavi, Pedro e Jeffren), che dire semplicemente "Més que un club". Il Barça i fenomeni li crea il Real li compra!
Magari un giorno potrò andare anche io ad assistere ad un "Classico" nel tempio del calcio, il Camp Nou, e poter raccontare un 5 a 0 del genere e dire c'ero anche io, si io ero li! Per ora mi accontento delle emozioni provate davanti ad un televisore, che sono già state tante. Adesso so già che non riuscirò a prendere sonno, continuerò a vedere e rivedere nella mia testa le giocate ed i gol di questa grandissima squadra, la faccia di Mou durante la partita e continuerò a sentire l'urlo dei tifosi che urlano e cantano il nome di Leo Messi. Spettacolo signori, stasera è stato puro spettacolo.
Di seguito i titoli delle più importanti testate sportive mondiali:
AS - "Manotazo a Mou"
Marca - "Bofeton al Real Madrid"
El Mundo Deportivos - "Obra maestra en en el Camp Nou"
Gazzetta dello sport - "Barça divino, Mou umiliato"
Corriere dello Sport - "Barça, lezione a Mourinho"
Sport - "Orgasmo culé en el Camp Nou"

lunedì 29 novembre 2010

...sono tesissimo per "El Clasico"

Sono molto teso perché manca meno di un'ora alla partita Barcelona Vs RealMadrid.
Naturalmente sia che il Barça vinca ho perda (non deve perde), scriverò un post dedicato a questo evento.Intanto ho già sistemato il salotto come si conviene!
Barça, Barça, Baaaaaaaarça!

domenica 28 novembre 2010

Nord

In seguito ad un esaurimento nervoso, l'ex sciatore professionista Jomar Henriksen lavora come impiegato sulle piste. Un tempo campione internazionale di discesa libera, ormai ha rinunciato completamente allo sport per vivere isolato in mezzo alla neve. Non vuole più sentire parlare di sci e si disinteressa del suo lavoro. Invece di occuparsi degli impianti di risalita, passa il suo tempo a bere e fumare. Un bel giorno, quando un suo vecchio amico si presenta da lui, Jomar intravede la possibilità di girare le spalle a questa esistenza e iniziare una nuova: il suo amico gli annuncia che ha un figlio che vive nel nord del paese. dopo aver dato fuoco per sbaglio al suo alloggio, Jomar si mette in viaggio sulla sua motoslitta con, come unica scorta, 5 litri di alcool. by comingsoon.it

NORD - voto: 7,5
Il film Nord è diretto dal giovane esordiente regista norvegese Rune Denstad Langlo ed è ambientato tra le bellezze del paesaggio artico. Per me è stato il mio primo film norvegese e devo dire che rientra perfettamente nei miei parametri di bel film. Lontano dai filmoni hollywodiani (si scriverà così?) con effetti speciali e con colonna sonora che farà la storia, abbastanza frammentato, oserei dire diviso in più parti alternate da scene che rallentano il film; ma allo stesso tempo non noioso come i film in stile francese con troppi tempi morti.
Trovo molto interessante la storia di questo Jomar che cercando di recuperare da un esaurimento nervoso, complice anche la scoperta di avere un figlio di 4 anni di cui non sapeva l'esistenza, decide di andare al nord dalla ex-fidanzata cercando di riparare agli errori commessi. Spinto da questo sentimento di amore, affronta le bellissime ed interminabili distese artiche con non poca difficoltà, ma per fortuna sulla strada fa anche vari incontri con persone che gli prestano aiuto ma che da lui ognuno a suo modo riceve qualcosa di importante in cambio. Personalmente la mia scena preferita è quando Jomar dice questa frase a Ulrik "La vita è un po' difficile a volte, quasi sempre. Ma non per sempre". Fantastica.
Voglio citare, inoltre, una frase presa dalla recensione fatta da repubblica.it: "Avete presente quei film che forse non raccontano niente di speciale però hanno un tono, hanno un "sapore" che li distingue? Ebbene questo Nord è uno di loro."
Mai frase è stata così azzeccata per un film del genere.
Cosa aggiungere di più senza raccontarvi il film? Ah si dimenticavo... il finale è degno di questo film.
Consiglio: da non perdere.

domenica 21 novembre 2010

l'attesa giornata a Milano

Ebbene si, il sabato che aspettavo da tempo è già passato... il sabato dedicato a Dalì!
Com'è stato vedere la mostra di Dalì? Se mi ha comunicato qualcosa? Se mi ha emozionato vedere per la prima volta le sue opere? La risposta è semplicemente... non ho visto niente di Dalì, a parte la lunga coda fuori dal Palazzo Reale, e quindi a queste domande potrò rispondere quando ritornerò a Milano a gennaio, a costo di arrivare davanti al Palazzo Reale alle 8 del mattino.
Dopo questa breve e confusa introduzione passo nello specifico a descrivere come è stata passata questa giornata tanto attesa.
Per essere perfetta, secondo me, avrei dovuto vedere la mostra e scattare un sacco di foto ai suoi capolavori, girare per Milano con una giornata soleggiata da poter così fare pratica con la Nikon da poco acquistata. E' chiedere troppo? Forse si!
Contando che nulla di questo a funzionato, giornata piovosa, non ho visto la mostra e fatto pochissime foto... la giornata per un certo senso è stata perfetta lo stesso. Il perché? Semplice, ero in ottima compagnia di tre amici e compagni di mille avventure, tanto fantastici al punto da poter farmi sopportare l'incompetenza dei dipendenti delle FS (che dandoci indicazione sbagliata ci hanno fatto posticipare l'arrivo a Milano di 2,5 ore circa), prendere tanta pioggia (conseguenza: starnutisco da questa mattina), lo stare in piedi sul treno e aver scattato poche foto, di cui ne salverei solo 3 o 4!
Quindi in questo breve post desidero ringraziare M. D. e F. per avermi fatto passare questo sabato "particolarmentePERFETTO". Non scrivo i nomi per la privacy e perché ho paura di D. che, magari leggendolo potrebbe farmi causa, o ancora peggio lasciare un commento offensivo con vari insulti :D!
E voglio anche dedicare un bel VAFFAN**** alle FS e a "T. Stura" (vedi foto sotto)



lunedì 15 novembre 2010

Manolete


Manuel Rodríguez, meglio conosciuto come "Manolete", è un famosissimo torero. E' un uomo timido, austero, di poche parole e dall’aspetto desolatamente triste; durante la stagione delle corride Manolete viaggia costantemente, passando di arena in arena. Lupe Sino, invece, è una donna bellissima, schietta, orgogliosa, sensibile e con un passato turbolento alle spalle. Prima che si innamorasse di lei, il torero aveva un solo obbiettivo: diventare famoso. Grazie a Lupe, Manolete sembra aver trovato un nuovo scopo nella vita, ma un'ombra incombe sui due amanti. Manolete è innamorato della morte mentre Lupe è innamorata della vita. Lupe insegna al matador ad amare la vita e, allo stesso tempo, a temere la morte. by comingsoon.it

MANOLETE - VOTO: 8
Come posso descrivere questo film? Qualunque cosa io possa scrivere non sarà mai all'altezza di ciò che mi ha trasmesso; la storia del più grande torero di tutta la Spagna di sempre, una vita trascorsa tra fama e successo, senza mai aver paura della morte fino a quando non incontra l'amore. Questo film lo consiglio anche a tutti coloro che come me non amano le corride e sono animalisti, ho trovato che il film non ruota attorno tanto all'arte della corrida ma più attorno alle emozioni che prova il torero nell'unico mestiere, che a detta di lui, è l'unico che potrebbe mai fare. Una storia toccante quanto realistica, interpretata perfettamente da Adam Brody, perfetto nella parte del protagonista (molta anche la somiglianza con l'originale), e eccellente Penelopez Cruz nella parte della sexy e caliente Lupe, fa innamorare e si innamora di quel "più bel uomo brutto che abbia mai incontrato". In questo film il regista riesce a ricreare una perfetta Spagna degli anni '40 ed è stato fantastico il lavoro che riguarda tutto il processo artistico e tecnico attraverso il quale viene realizzata la registrazione delle immagini, ovvero la fotografia… un lavoro eccellente. Per chi dovesse comprare o affittare questo film gli consiglio di vedere assolutamente l'intervista ad Adam Brody nei contenuti speciali, è incredibile la preparazione che ha dovuto fare per recitare la parte di Manolete.

Qui sotto una foto di Adam Brody con a fianco il vero Manolete sembrano parenti!

venerdì 12 novembre 2010

Due Cuori e una provetta

Wally e Kassie sono due migliori amici newyorkesi quarantenni. Un giorno Kassie, stanca di attendere la storia giusta che non arriva mai, decide di fare un figlio da sola e crescerlo fuori città. Sceglie quindi come donatore Ronald, tutto fisico, sorrisi e disponibilità, e Wally, che è tutto nevrosi, ipocondria e insofferenze, si scopre improvvisamente gelosissimo. Durante il party per l'inseminazione, ubriaco fradicio, scambia il suo seme con quello di Ronald, poi perde coscienza e dimentica tutto. Quando, però, sette anni dopo, la donna torna a New York con il piccolo nevrotico e ipocondriaco Sebastian, Wally non può che constatare che si trova di fronte a un suo piccolo clone. Comincia così a ricordare. by mymovies.it


DUE CUORI E UNA PROVETTA - VOTO: 6
Preciso che non è un brutto film anzi è molto carino, il voto è un po' basso perché non è un film da ricordare, non è nello standar di quello che piace a me... però molto carino! :D
Comunque sia, mi ha fatto un enorme piacere rivedere recitare Jennifer Aniston, non c'è dubbio una delle mie attrici preferite, e come tale non si è smentita anche in questo film.
La storia di persè non è niente di complicato, prima parte del film, ambientato settte anni prima, è noiosetta; poi nella seconda parte, ciò nel presente si ravviva e qualche colpo di scena c'è oltre all'inserimento di un altro personaggi (il figlio), finale "sbrigativo" e...
Per essere un film che abbiamo scelto su due piedi (la nostra intenzione era di vedere "A cena con un cretino") non è stato male. Penso che il prossimo film dove ci sarà protagonista la Aniston andrò a vederlo sicuramente. Mentre per Jason Bateman posso solo dire che non è stato male ma non ha lasciato il segno, niente di speciale!
Film naturalmente: consigliato!

lunedì 8 novembre 2010

non ci capisco più niente!

Questa mattina, come ormai da quasi 2 mesi, sono andato a fare fisioterapia (causa distorsione) e alla domanda "Come va oggi?" o semplicemente risposto "a ricominciato a farmi male sabato senza alcun motivo",  "ah, strano eppure la caviglia negli esercizi risponde bene" e io a quel punto avrei voluto dire "e che ca**o ne so io, se appena cammino un po' di più del normale mi comincia far male!".
Ora comincio seriamente a pensare che sia diventato un problema di testa, non trovo altre spiegazioni... spero di no. Vabbé, comunque sia ho ancora sei sedute (mi sembra), dopo di che comincerò, con il super bendaggio (vedi foto della mia bellissima caviglia), ad allenarmi e se continuerà a farmi male... VAFFANCULO giocherò lo stesso. E' già un anno che non gioco (escluso torneo a Piacenza in gennaio). Un anno senza poter giocare per me è come un anno di vita anonimo assolutamente buttato via, e non voglio prolungarlo.
bendaggio semplice, in futuro sarà molto più complesso.

domenica 7 novembre 2010

Senza apparente motivo


Londra. JANE (M. Williams), una donna bellissima e madre affettuosa intrattiene una relazione extra coniugale con JASPER (E. Mc Gregor), un affermato giornalista. Proprio mentre Jane e Jasper sono insieme, avviene un tragico attentato nel centro di Londra dove il marito e il figlioletto della donna perdono la vita. Jane, tormentata dai sensi di colpa, non si vuole però rassegnare alla perdita del figlioletto il cui corpo non si trova perché apparentemente reso irriconoscibile dall’esplosione. Proprio quando Jane ormai sfinita dalla ricerca della verità, inizia a credere alla versione ufficiale, Jasper scoprirà che quel maledetto giorno qualcosa di molto strano è successo e che qualcuno sta cercando di nascondere cosa è davvero accaduto.

SENZA APPARENTE MOTIVO - VOTO: 6,5
Storia drammatica ed intrigante, non si riesce mai ad immaginare come potrà essere il finale, io ci ho provato: il figlio viene ritrovato, il figlio è morto, lei ritrova il figlio e poi sposa Jasper o ancora, il figlio è morto e lei si toglie la vita sul finale. Bene, tra tutte queste mie ipotesi il finale non c'è, fino alle ultime scene non si capisce. Durante il film ci sono state certe scene che mi sono detto: "ma daiii, non ci credo che scena esagerata... non è realistica", ma pensandoci bene alla fine del film mi sono detto: "No, invece tutto poteva essere reale".
A parer mio il film è molto incentrato sulla vita della protagonista che, anche se prendere un'attrice americana per fare la parte di una donna inglese non è il massimo delle scelte, distrutta dal dolore per la perdita del marito e soprattutto del figlio di 4 anni si fa prendere dal senso di colpa per aver tradito il marito quello stesso giorno; oltre alla vita della donna l'intero film vuole soffermarsi e far riflette sul problema del terrorismo e sul fatto che è una guerra tra "specie" e non tra religioni (bella l'idea della lettera indirizzata ad Obama).
Sull'interpretazione dei due protagonisti, posso solo dire che Ewan Mc Gregor è stato abbastanza nella parte anche se poteva fare di più (in Ghostwriter era un po' più convincente come giornalista), mentre Michelle Williams, la quale io ho molto apprezzato in film come Shutter Island e The Brokeback Mountain (era Jen nella serie Dawson's Creek), a me è piaciuta molto perché riesce a rendere perfettamente l'idea della donna sofferente che è la protagonista, e riesce a realizzare in modo superlativo il passaggio dalla rabbia alla follia che Jane prova dopo la perdita dei cari fino a quasi la fine del film.
Questo è un mio semplice e modesto parere, lo dico perché ho letto recensioni dove l'hanno bocciata completamente, bocciando anche il film; penso che chi ha dato commenti negativi si sia dimenticato che il film era incentrato sulla vita personale di Jane e non sul disastro allo stadio ho sulla città, come ho letto in vari commenti. Detto ciò se vi piacciono film drammatici con un po' "dove cavolo vuole andare a finire?", questo fa per voi!

mercoledì 3 novembre 2010

fine anno all'insegna dell'arte

Per me questo fine  anno sarà all'insegna dell'arte (ed era ora che mi svegliassi un po'). Perché?
Tre sono le tappe che mi sono prefissato, poi se capita qualcos'altro di non programmato, ben venga.
Veniamo al programma:
Sabato 6 Novembre: Torino Lingotto, andrò a vedere Artissima17 (Internazionale d'Arte Contemporanea a Torino), dopo esserci già stato due anni (13 e 15) non posso di certo perdermi la 17. info: www.artissima.it
Sabato 27 Novembre: Milano - Palazzo Reale, se tutto andrà bene andrò alla mostra "Salvador Dalì: il sogno si avvicina"; dopo 50 anni il genio torna a Milano, e naturalmente io da buon estimatore del Genio Catalano che figura ci farei a non andare? Poi Dalì cosa penserebbe :D
Per chi non ha presente bene chi era Dalì gli consiglio, non di cercare immagini dei suoi quadri o sapere dove nato e dove ha viaggiato, ma vi consiglio di cercare di capire chi era Salvador Dalì, l'uomo che davanti a tutto mette l'amore per Gala, fonte di ogni sua ispirazione. Vi consiglio un libro che ha me è piaciuto tanto e mi ha fatto vedere chi era veramente Dalì. "Salvador Dalì: Diario di un Genio". Info: www.mostradali.it
Dal 27 al 31 Dicembre: sarò a Bilbao per visitare la città sperando di vedere arte ovunque, dall'arte nei musei all'arte di strada e naturalmente andrò al Guggenheim museum... non vedo l'ora!


Quindi, ecco perché per me sarà un fine anno all'insegna dell'arte!

lunedì 1 novembre 2010

The Road

Futuro post-apocalittico, un padre e suo figlio attraversano a piedi gli Stati Uniti, in cerca dei pochi avamposti di civilizzazione ancora esistenti. Mentre cerca di proteggere il suo bambino dagli assalti dei predoni e dei cannibali che infestano il territorio, l’uomo racconta al figlio la propria vita, ed il mondo com’era prima del cataclisma. Tratto dal romanzo di Cormac McCarthy.

THE ROAD - VOTO: 8
Storia, regia e musiche si amalgamano perfettamente a creare un'atmosfera post-apocalittica deprimente ed angosciate; le lunghe pause tra un dialogo e l'altro incrementano sempre di più la tristezza e l'amarezza che provano un padre e suo figlio nel trovarsi ad affrontare un viaggio pieno di pericoli e di insidie. Commovente, crudo ed emozionante con flashback narrativi non esasperanti (in genere non mi piacciono). Ottima interpretazione da parte di Viggo Mortensen (con mio stupore ho scoperto che il doppiatore è Pino Insegno, bravo anche lui), che riesce a comunicare emozioni e sentimenti che prova un padre quando ha perso tutto ed ha da proteggere a costo della sua vita la cosa più importante, il figlio.
Charlize Steron interpreta la madre, non mi ero neanche accorto che fosse lei, forse per quelle piccole scene potevano evitare di prendere un'attrice così famosa e risparmiare un pochino.
Detto ciò lo consiglio vivamente, e vi lascio con due delle frasi che più mi sono piaciute del film.

"quando sogni delle cose brutte vuol dire che stai ancora lottando, è quando cominci a sognare cose belle che ti devi preoccupare"

"non hai mai il desiderio di morire?" "No, è da stupidi chiedere certi lussi in tempi come questi"